• 23 SET 21
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    In cosa consiste la visita dall’otorinolaringoiatra?

    In cosa consiste la visita dall’otorinolaringoiatra?

    Una visita dall’otorinolaringoiatra è sempre consigliabile se si sospettano patologie di diversa natura a carico di orecchie, naso e gola. Lo specialista provvede ad un’attenta valutazione di tutte le strutture afferenti al distretto testa-collo, permettendo così di intervenire tempestivamente qualora riscontri che non godano di buona salute. 

    Pur trattandosi di aree nettamente distinte, esiste più di una correlazione tra orecchie, naso e gola. Possono dunque emergere patologie associate (infiammazioni, infezioni, tumori). L’otorinolaringoiatra può effettuare una diagnosi, monitorare l’evoluzione di una patologia precedentemente diagnosticata e provvedere a strutturare la terapia più funzionale per il paziente.  

    Patologia per visita otorinolaringoiatrica

    Qual è la patologia per cui si consiglia una visita otorinolaringoiatrica? Non ne esiste una sola e, anzi, il range di disturbi per cui si rende necessario un approfondimento è piuttosto ampio. 

    Solitamente si prenota un incontro con l’otorinolaringoiatra quando il medico curante prescrive un approfondimento nel caso di determinati sintomi, quali:

    • fastidio, dolore o sensazione di corpo estraneo alla gola;
    • acufeni;
    • abbassamento dell’udito;
    • sensazione di orecchie tappate;
    • vertigini;
    • congestione nasale protratta nel tempo;
    • calo persistente della voce. 

    Come si svolge una visita otorinolaringoiatrica

    Una visita otorinolaringoiatrica si suddivide in due fasi.
    Nella prima lo specialista provvede a fare l’anamnesi di routine del paziente (storia clinica, stile di vita, alimentazione, assunzione di farmaci, attività lavorativa e sportiva). Contestualmente, vengono valutati eventuali esami medici presentati. 

    Nella seconda fase vengono effettuati tutti quegli accertamenti necessari a dare un nome alla sintomatologiae nello specifico:

    • palpazione del collo, utile per rilevare tumefazioni;
    • laringoscopia, con ispezione di faringe e cavo orale;
    • otoscopia, con cui si vanno a indagare condotto uditivo e membrana timpanica:
    • rinoscopia, con la quale si analizza l’interno del naso, rinofaringe e cavità paranasali.
       
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